Francesco Scacchi

Medico e inventore dei vini spumanti e frizzanti

Francesco Scacchi (Fabriano, 7 novembre 1577 – ?, ?) era un medico italiano. Inventore dei vini “spumanti”.

 

BIOGRAFIA

Francesco Scacchi fu “uno dei migliori cittadini fabrianesi: distinto medico, pioniere dietologo, cronista, benefattore e membro dell’Accademia dei Disuniti.
“[...]Già ricordato dal Marcoaldi (1873) e dal Sassi ( 1925), figlio di Durante Scacchi, iniziatore della famosa scuola di medicina preciana, esercitò la professione medica a Roma presso il Cardinale Ottavio Bandini (1558-1629), Protettore dell’Ordine della Santa Trinità, e scrisse in latino un interessante testo [...]“*  De salubri potu dissertatio.

*(fonte: Fabriano spumante)

DE SALUBRI POTU DISSERTATIO

"De salubri potu dissertatio"

De salubri potu dissertatio (Dissertazione sulla bevanda salutare), fu pubblicato a Roma da Alessandro Zanetti nel 1622. Il libro è arricchito da una bell’antiporta riproducente il ritratto del Cardinale Bandini, sorretto da due putti; detto testo contiene pure una tavola con alcune interessanti illustrazioni xilografiche. Il volume è molto raro; si calcola che oggi n’esistano solo una quindicina di copie originali distribuite nelle migliori biblioteche nazionali ed estere incluse quelle d’alcuni inveterati enobibliofili.

Nel 1622, infatti, nel suo trattato ”De Salubri Potu Dissertatio”, descrive le caratteristiche produttive e terapeutiche dei vini rifermentati in bottiglia, antesignani dei moderni spumanti.

La tradizione spumantistica francese fa risalire “l’invenzione” dello Champagne attorno al 1670, ben 50 anni dopo il trattato di Scacchi. Appartenente ad una illustre famiglia di medici, che trova la sua fortuna professionale al seguito del Cardinale Legato della Marca Ottaviano Bandini. Dall’autorevole ruolo che svolge e l’esperienza professionale accumulata, nasce la stesura di un trattato medico, dedicato al suo stesso protettore Cardinale Bandini, che tratta il modo corretto di bere e l’effetto che le bevande hanno sull’organismo con molti riferimenti anche agli aspetti morali e salutistici del vino fermo o frizzante.

L’opera, intitolata “De Salubri Potu Dissertatio” (tradotto il “Del Bere Sano”) è complessa e corposa ed è articolata in ventidue capitoli in cui, attraverso una serie di domande, l’autore sviluppa i vari paragrafi e capitoli: se il vino sia nutriente o no, se le bevande in estate debbano assumersi tiepide, fredde o gelate o quale tra acqua e vino sia il liquido più salubre e così via.

Una copia di questo volume è pure posseduta dalla Biblioteca Comunale di Fabriano.

 

DA RADIO ARTOM

Manfredi Beninati e Vincenzo Profeta parlano di Francesco Scacchi e del suo “De Salubri Potu Dissertatio” su Radio Artom.

Buon Ascolto!

 

 

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1 commento

    il 06 Marzo alle 11:37  Vincenzo scrive :

    DA FABRIANO SPUMANTE: "Lo scopo principale del libro di Francesco Scacchi è quello di esaminare la prassi – il modo e l’arte – del bere e di raccomandarne il suo uso migliore. Il tomo consiste di 22 capitoli, il primo dei quali tratta l’argomento se il vino deve essere bevuto caldo, freddo o a temperatura ambiente. Nei capitoli successivi, l’autore suggerisce di bere il vino moderatamente e di non abusarne e fornisce anche molte informazioni sui diversi tipi di vini. Nel suo tomo lo Scacchi riporta e commenta quotazioni sul bere d’antichi naturalisti/medici come Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) e Galeno (129-201 d.C.). L’importanza del libro ebbe un revival negli anni ’90 a motivo dell’attribuzione allo Scacchi di aver descritto nel libro metodi con cui si rendevano frizzanti i vini a quel tempo. In realtà, uno dei primi a citare questo fatto fu il celebre storico enologo e gastronomico, André Louis Simon (1877-1970), nel suo classico libro Bibliotheca vinaria pubblicato per la prima volta a Londra nel 1913 in una edizione limitata di 180 copie. Il Simon infatti riportava nella prima parte della sua suo pubblicazione che il libro di Francesco Scacchi conteneva una descrizione di come fare il vino frizzante… “This work contains a description of making sparkling wine”. Il molteplice interesse per detta opera indusse la Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana a sponsorizzare la traduzione del testo e la sua pubblicazione, che avvenne nel novembre 2000, in toto in entrambe le lingue. Questo fatto merita particolare menzione e riconoscimento poiché è assai raro, se non rarissimo, che in Italia sia imprenditori editoriali o fondazioni sponsorizzino le traduzioni in italiano d’importanti testi scritti in latino, specialmente nel campo medico e biologico – basti pensare alle grandi opere nel campo dell’ornitologia e dell’entomologia dell’eminente naturalista bolognese Ulisse Aldrovandi (1522-1605) mai trasportate nell’italica favella."

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